Ampuku e Kembiki
AMPUKU-MU (trattamento dell’hara)
Toudou Yoshimasu una volta disse: “L’addome (Hara) è la fonte dell’energia (Qi). Tutte le malattie traggono origine dall’addome. Perciò la diagnosi addominale permette di diagnosticare tutte le malattie”. Questo è il principio sul quale si fonda la diagnostica addominale del massaggio giapponese Ampuku o Setsu-shin dell’addome. L’Ampuku è una tecnica di massaggio degli organi interni di origine giapponese, potente ed estremamente efficace, risalente al 1830.
Questo tipo di trattamento agisce sui sistemi nervoso-viscerale, linfatico-sanguigno e meridiano-energetico, permettendo di dirigere il flusso del Qi a seconda della necessità di tonificare o sedare rispettivamente le zone in vuoto od in pieno (kyo/jitsu), ripristinando quindi lo stato naturale e spontaneo e predisponendo il corpo all’assorbimento del principio vitale“jing”. Nell’Ampuku si utilizzano diverse tecniche che vanno dallo strofinare o massaggiare, l’addome, vibrazioni, pressioni statiche e prolungate, facendosi “trascinare” dal cedimento delle fasce muscolari dell’addome con l’aiuto di una respirazione profonda.
Per ottenere buoni risultati, la pressione deve essere perpendicolare all’area, progressiva e profonda.
Durante la seduta è facile che il ricevente percepisca cambiamenti che lo portano ad interagire con il movimento energetico di ogni singolo organo o viscere permettendo così di ristabilire l’omeostasi.
KEMBIKI-SHU
Il Kembiki è un’antichissima tecnica giapponese che veniva usata dai non vedenti con lo scopo di armonizzare e ristabilire l’omeostasi.
Il termine KEM vuol dire sradicare, cioè far riaffiorare tutto ciò che si è radicato a livello energetico e che crea disarmonia; BI invece è la materia sottile che permette ad ogni cosa di sopravvivere mentre KI è l’energia vitale (soffio e alito di vita).
Il kembiki del rachide è caratterizzato da un insieme di leggere manovre, sottili pressioni ed ascolto che permettono di individuare le aree soggette a blocchi energetici o interessate da soma. Lo scopo del trattamento è quello di ristabilire il libero fluire dell’energia ed attraverso l’analisi del rachide, si possono evidenziare quali sono i meridiani in disarmonia e su quale livello intervenire; questo perchè la schiena è come un libro dove ogni nostra esperienza di vita si focalizza.
(La schiena racchiude le nostre esperienze di vita belle o brutte che esse siano. Lo scopo del trattamento è far riaffiorare “le nostre esperienze” e permettere così di rendere fluido il loro movimento originario. Questo facilita il libero scorrimento del QI e di conseguenza si vanno a ristabilire quelle disarmonie che si sono somatizzate sulla schiena come tensioni, edemi, contrazioni, blocchi ed aree inibite).